Lo pneumatico è l’unica parte in contatto con l’asfalto che ci tiene saldamente incollati alla strada, è va scelto esclusivamente in base al tipo di utilizzo e guida. Dopo aver letto l’articolo sulla differenza tra i pneumatici, questa volta vogliamo elencarvi alcuni modelli con ottimi compromessi cosi da poter acquistarli dal vostro rivenditore di fiducia. Qualunque motociclista “fanatico”, vi dirà che lo pneumatico che monta sulla sua moto, è per eccellenza il migliore sul mercato. Ma non sempre lo pneumatico migliore è adatto al nostro stile di guida. Mettiamola così, lo pneumatico è una questione moto soggettiva, pertanto vi elencheremo solo quelli che hanno un buon feedback tra i tavolini dei bar e non quelli super sportivi (slick) da utilizzare solo in pista.

Lista e caratteristiche.

Uso stradale, fuoristrada, da pista o per viaggi, ci sono tante variabili, per cui, andremo direttamente ad elencarvi i modelli, riportando alcune caratteristiche. Questi sono i 4 modelli che richiedono una particolare attenzione, tutti bi-mescola che fanno parte dei pneumatici di Top gamma presenti in commercio. In fondo vedremo anche quale sono le variabili che influiscono il consumo.

  • Pirelli Angel ST
  • Metzler Sportec M7
  • Michelin Pilot Power 3
  • Pirelli Dablo Rosso III

Pirelli Angel St:

Evoluzione del classico Angel GT. Forse è lo pneumatico più venduto dai rivenditori a livello mondiale, considerato versatile, dall’ottimo compromesso durata/tenuta. Raccomandato per un utilizzo turistico, ma non disprezza un leggero passo di montagna ed inoltre non ci abbandonerà arrivati al 40% di consumo. La durata è molto elevata, compresa tra i 7.000 km e i 10.000 km, ad un costo abbastanza contenuto.
Consigliato a chi utilizza la moto per viaggi lunghi, con carichi pesanti e dall’ottima durata, ma che cerca anche affidabilità e predazioni da Sport Touring.

Metzler Sportec M7:

Se non badi alle spese, ma vuoi una gomma con una tenuta eccellente, questa è la scelta giusta. La mescola è molto morbida, e arrivato ad un consumo di circa il 45%, dovrai sostituirlo. Utilizzato anche in pista da molti amatori, non è affatto consigliato a chi ne fa un utilizzo Touring. Durata compresa tra 2000 km e 4000 km, ma si è sentito anche chi non è mai arrivato a questa percorrenza.
Consigliato su moto Super-Sportive e per qualche pistata in amicizia, dal prezzo contenuto.

Michelin Pilot Power 3.

Tecnologia brevettata Michelin 2CT, con mescola morbida sulle spalle da permettere una buona piega in curva senza compromettere la durata. Attenzione, con l’avanzare del consumo, soprattutto al posteriore, si formerà un distacco netto tra spalla e centrale. Questo è dovuto dalla differenza di mescola non graduale, è si noterà il distacco anche ad occhio nudo. Durata compresa tra i 4000 km ai 6500 km.
Consigliato su moto stradali che cercano una buona aderenza nei passi di montagna, con un costo abbastanza contenuto.

Pirelli Diablo Rosso III:

E’ tra i pneumatici più conosciuti, anche chi non l’ha mai provato, derivato dal campionato WordSBK. Il consumo di questo pneumatico da moto è molto elevato, soprattutto sulle super sportive da 150cv in su. Abbiamo una tenuta di strada ottima in condizioni di asciutto, ma attenzione che quando il consumo aumenta, ci può abbandonare nel bel mezzo di una curva, senza nessun preavviso. Durata compresa tra 2500 km e 5000 km.
Consigliato per tutti i tipi di moto che cercano un pneumatico dalle prestazioni elevate e che hanno un po di esperienza, poiché bisogna tenerne a temperatura per non finire sdraiati sull’asfalto. Costo in media più alto.

Nozioni di base

La durata media, varia molto dalla tipologia di moto e guida, ecco alcune variabili che influiscono nel consumo, tenendo in considerazione la pressione sempre sotto controllo. Moto con meno di 80cv e 600cc si può aggiungere in media circa 1500/2000 km di percorrenza, di conseguenza, più saliamo di potenza e più il consumo medio del pneumatico aumenterà, soprattutto quello posteriore. Per chi ne fa un utilizzo avanzato, sostituisce in media, 1 pneumatico anteriore ogni 2 posteriori. Ma cercare di non superare i 2 anni, perché inizieranno a cristallizzare (vedi link).

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