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L’arte dell’impennata
Per molti inutile, per altri pericolosa, per un piccolo gruppo non ben definito, è una droga alla quale non si può rinunciare. Impennare è un’arte, lontano dal semplice sollevare la ruota anteriore dell’asfalto. I passaggi da fare per eseguire una buona e sicura impennata, sicura si fa per dire, sono:

  • Posizione in sella
  • Superare la paura di perdita il controllo.
  • Tecnica adatta
  • Ultimo, ma non ultimo d’importanza, non trovarsi schiacciati sull’asfalto.

La posizione in sella da assumere,

è con il sedere più lontano possibile dal serbatoio(come in foto), con il corpo che non deve schiacciarsi in avanti a caricare l’avantreno e le braccia che assecondano la moto. All’inizio starete con la testa dentro la strumentazione e il corpo tutto caricato in avanti, così assumendo questa posizione la moto non si alzerà mai.

Vincere le paure

Partite da fermi, poco dopo i 20 km/h, spalancate il gas con decisione tenendo d’occhio il contagiri, perché mentre date gas, la lancetta sale velocemente in alto, insieme alla ruota anteriore.
Fino a quando avanti a voi vedrete la strada, bene, non vi dovrete preoccupare perchè non vi state ribaltando. Ma quando vedete solo la vostra bella strumentazione e i vostri occhi puntano al cielo,

ecco, è il momento di chiudere il gas e di dare un piccolo colpo al freno posteriore.
Non vi preoccupate se agli inizi vi verrà naturale chiudere il gas appena si alzerà la ruota dall’asfalto, supererai questa paura. La moto si alzerà solo quando il motore sarà in coppia, che si aggira dai 4000 ai 7000 giri motore, questo dipende da modello e cilindrata. In termini pratici, ascoltate il motore, accelerando gradualmente sentirai ad un certo punto che la il motore inizia a “incazzarsi”, come stesse succedendo qual’cosa di strano, bene questo è il punto della coppia.

Tutta questione di tecnica

Le tecniche sono diverse, ma iniziamo con quelle senza l’utilizzo della frizione. Per impennare con il solo acceleratore si può procedere in questi due modi:
accelerate fino in prossimità del punto di coppia massima e poi date una “manata” decisa di gas, l’anteriore si alzerà in rapporto alla vostra potenza motore;
per le moto che hanno carenza di coppia, potete aiutarvi con l’ammortizzatore. In che modo? Date gas fino al punto di coppia, poi chiudete e riaprite di colpo tutto il gas. In questo modo la forcella si comprimerà per effetto della chiusura del gas, successivamente per effetto dell’estensione l’avantreno, prenderà il volo.

Poi c’è la classica sfrizionata, che si tira la frizione o poi si rilascia bruscamente, ma in questo caso non c’è una regola precisa, la teoria serve a poco. Ci sono troppe variabili in gioco, ma non fatevi prendere dal panico, è più semplice del previsto. Dipende molto dal tipo di moto, modello, cilindrata, potenza cavalli, e tanti altri piccoli particolari, tra cui grandezza corona/pignone e pressione pneumatico posteriore.
In line generale, una corona più grande aumenta l’accelerazione, quella più piccola avremo una maggiore velocità massima. Per la gomma posteriore, meglio tenerla più sgonfia possibili, così da creare maggior attrito con l’asfalto.

In linea generale, è tutta questione di pratica, pratica e pratica.


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